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jueves, 2 de abril de 2009

TALCO


AEQUATORLAB V.4 - ACCION
LA HABANA - CUBA

miércoles, 18 de febrero de 2009

AEQUATORLAB VA A LA HABANA _ GOES HAVANA


CONVOCATORIA

Estimados amigos y colegas, estamos recolectando imàgenes y frases sobre Cuba. 
Si has estado alli mandanos una imagen y una frase relacionada. 
Si conoces alguien que alla estado alli, mandale este email.

Dear friends and collegues, we are collecting images and sentences about Cuba. 
If you ever have been there send us an immage with a related sentence. 
If you know someone who has been there, please forward this email.
Cari amici e colleghi, stiamo raccogliendo immagini e frasi su Cuba. 
Se sei mai stato a Cuba mandaci un'immagine con una frase pertinente. 
Se conosci qualcuno che sia stato a Cuba, inoltra questa mail.

Envia tu foto y frase a: | Send your photo and sentence to: | Invia immagine e frase a: aequatorlab@gmail.com

Haremos una seleccion de imagenes que serán publicadas en nuestro blog dedicado al proyecto: http://aequatorlabhabana.blogspot.com/ y que harán parte, como material de discusión, del laboratorio AequatorLab V.4 Cuba el proximo mes de marzo en La Habana.

We will make a selection of the images to be published in our blog dedicated to this project:http://aequatorlabhabana.blogspot.com/ and that will be theme of discussion in AequatorLab V.4 Cuba workshop, next March in La Habana.

Faremo una selezione delle immagini per pubblicarle nel nostro blog dedicato al progetto:http://aequatorlabhabana.blogspot.com/ Le immagini faranno parte, come tema di discussione, del nostro incontro a La Habana di marzo prossimo.

Para mas información: | Further information: | Ulteriori informazioni:
Realización y curadurìa del proyecto:
Prof. Simonetta Lux; prof. Domenico Scudero
Artistas (AequatorLab): Maria Rosa Jijon y Juan Esteban Sandoval



lunes, 21 de julio de 2008

lunes, 17 de marzo de 2008

ABOUT AEQ V.2 _ Federica La Paglia

Un viaggio attraverso la linea equatoriale, interviste e paesaggio. Tra orgogli e rivendicazioni, fotografie e musica, migrazione e vecchi ricordi. Un tracciato che, in qualche modo, arriva fino in Italia...


pubblicato lunedì 10 marzo 2008

Una rimembranza di vecchi documentari d’esplorazione, che scimmiotta un remoto gusto per l’esotismo, è l’impatto che si subisce guardando nei piccoli caleidoscopi appesi nelle sale del Museo romano. Il piacere per la scoperta degli antichi sguardi, che María Rosa Jijón (Quito, 1968; vive a Roma) aveva già proposto nel video realizzato col gruppo G2, segna il primo passo verso l’Equatore. In realtà è quasi un filtro da superare, una barriera mimata nella disposizione davanti alle fotografie e ai video che, insieme alle vecchie riviste e canzoni, compongono questo viaggio. O forse è la concretizzazione di una linea che prende corpo attraverso le geografie fisiche e umane proposte nelle immagini retrò. Perché il progetto in questione, sotto la sembianza cartografica, nasconde un’analisi sociologica più profonda, che prende le mosse da una mappa disegnata su un muro e si allarga alla vita di chi abita lungo la riga rossa che attraversa la cartina.

Juan Esteban Sandoval (Medellin, 1972; vive a Biella) e Jijón presentano dunque un progetto che conduce parimenti all’interiorizzazione del tema del viaggio, alla traduzione ed esplicitazione di spostamenti più profondi. Migrazione e rapporto tra identità culturale e contesto sociale sono temi attorno a cui ruotano le ricerche dei due artisti e del cineasta César Meneghetti, ideatore del progetto insieme a María Rosa Jijón. E questi elementi emergono anche dalle interviste agli abitanti dei vari Paesi lungo la linea, nascoste fra le trame di un dichiarato orgoglio di appartenenza a un luogo significativo, l’unico vero cuore di quella linea che divide il mondo. Quasi un’affermazione campanilistica portata fino in Italia, a Roma e a Biella. Riflesso personale (gli artisti provengono tutti dai Paesi interessati: Ecuador, Colombia e Brasile) di un movimento più ampio.

Una storia raccontata attraverso le storie e le voci altrui. Di certo, nulla d’autobiografico, se non il mettersi in gioco in prima persona, necessità dell’artista contemporaneo, nel suo ruolo politico da molti disconosciuto e che invece Sandoval e Jijón, latinoamericani, rivendicano. Con uno spirito di analisi ben diverso rispetto alla ricerca di un’altra ecuadoriana, Manuela Ribadeneira, che ha lavorato sulla linea equatoriale dividendola in metri (One meter of aequator) necessari per quadrare un territorio di cui impossessarsi.
Lo spazio che per la Ribadeneira è luogo di conquista, in AEquator assume invece una dimensione narrativa ed emotiva.


Federica La Paglia

mostra visitata il 7 febbraio 2008

AEQ V.2 MLAC_ROME_PICTURES